Conto italiano o conto estero la scelta può fare la differenza

Vivi all’estero, ma hai mantenuto anche un conto corrente in Italia? È una situazione comune. Un conto serve per la vita di tutti i giorni nel Paese in cui abiti. L’altro per la casa in Italia, le spese durante i rientri o un aiuto ai figli.

Quando chiedi un prestito, però, su quale conto conviene ricevere il denaro?

La prima domanda da farti è questa: dove userò quei soldi?

Se devi spenderli in Italia, può essere più pratico riceverli sul conto italiano. Se ti servono nel Paese in cui vivi, puoi valutare l’accredito sul conto estero.

Sembra un dettaglio. Ma scegliere bene può risparmiarti trasferimenti, spese e cambi di valuta.

Il conto della pensione non deve essere per forza quello del prestito

Potresti ricevere la pensione all’estero e mantenere un conto italiano. Oppure ricevere la pensione in Italia e usare un secondo conto per le spese nel Paese in cui vivi.

Se la tua pensione è defiscalizzata, cioè viene pagata senza le trattenute fiscali italiane, devi rispettare le condizioni del regime applicabile. In alcuni Paesi possono esserci regole sulla ricezione o sul trasferimento dei redditi: questi aspetti vanno verificati con chi ti segue per le questioni fiscali.

La pensione e il prestito, però, sono due accrediti diversi. Non bisogna dare per scontato che debbano arrivare sullo stesso conto.

Con Prestitipensionatiesteri.it puoi richiedere l’accredito del finanziamento sul tuo conto italiano oppure estero, anche se diverso da quello della pensione. Verifichiamo insieme l’intestazione, le coordinate e i requisiti del conto scelto.

I soldi servono in Italia

Magari vivi in Tunisia, ma devi rifare il bagno della casa italiana. Oppure vuoi aiutare un figlio a sostenere una spesa importante.

Se hai un conto italiano in euro, ricevere lì il prestito può semplificare le cose: il denaro arriva dove deve essere utilizzato.

Perché farlo passare prima dal conto estero, se poi deve tornare in Italia?

Quel passaggio può comportare un altro bonifico, altre commissioni e, se interviene un cambio di valuta, ulteriori costi.

I soldi servono nel Paese in cui vivi

Se invece vuoi fare lavori nella tua abitazione all’estero, acquistare un’auto o affrontare spese locali, l’accredito sul conto estero può essere più comodo.

Vale anche quando ricevi la pensione in Italia: poter scegliere un conto diverso per il prestito ti permette di valutare un percorso più diretto.

Prima di decidere, chiedi però alla banca estera come verrà ricevuto il denaro, quali spese saranno applicate e se ci sarà una conversione di valuta.

Attenzione al cambio!

Prendiamo un esempio concreto: richiedi un prestito di 30.000 euro e scegli di riceverlo su un conto in dinari tunisini.

Se il conto prevede la conversione automatica, la banca cambia gli euro in dinari secondo le proprie condizioni. Non sei tu a scegliere il cambio o il momento della singola conversione.

Il tasso applicato può essere diverso da quello che leggi online. La banca può applicare un margine, cioè una differenza a proprio favore rispetto al cambio di riferimento, oltre a eventuali commissioni.

Su una cifra importante, anche pochi punti percentuali fanno la differenza:

  • un costo di conversione equivalente al 2% di 30.000 euro vale 600 euro;
  • un costo equivalente al 3% vale 900 euro.

Sono esempi illustrativi, non le condizioni di una specifica banca. Servono a capire perché è meglio chiedere spiegazioni prima che il denaro arrivi e venga convertito.

Se i soldi tornano in Italia puoi pagare due cambi

Torniamo alla casa da ristrutturare in Italia.

Il prestito arriva sul conto tunisino, viene cambiato in dinari e poi devi trasferirlo in euro per pagare l’impresa italiana.

Hai fatto un giro in più e potresti sostenere due conversioni, oltre alle spese dei bonifici.

Cambiare gli euro in dinari e poi i dinari in euro non significa necessariamente ritrovare la somma iniziale. I cambi applicati nelle due direzioni possono essere molto diversi e, nel frattempo, il valore della valuta può muoversi.

Se devi pagare in euro in Italia, ricevere direttamente sul conto italiano può evitare questo giro.

Un conto estero può essere anche in euro

“Conto estero” non significa sempre “conto in valuta locale”.

La tua banca potrebbe offrirti un conto in euro oppure più conti in valute diverse. Prima dell’accredito, chiedi quindi:

«Questi soldi resteranno in euro oppure verranno cambiati automaticamente?»

Se ricevi e utilizzi il denaro in euro, non c’è una conversione da fare. Restano da verificare le eventuali commissioni e le condizioni del trasferimento.

Un accredito dall’estero può richiedere qualche verifica

Quando arriva un bonifico importante dall’estero, la banca può chiederti da dove proviene il denaro e i documenti che dimostrano che hai ottenuto un prestito regolare.

Questo può accadere in diversi Paesi, non soltanto in Tunisia. Le banche effettuano controlli sull’origine dei fondi per rispettare le regole contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. In determinate circostanze possono intervenire anche le autorità competenti.

Per riprendere l’esempio tunisino, può intervenire la CTAF, Commissione tunisina delle analisi finanziarie. È l’organismo pubblico che si occupa dell’analisi delle operazioni sospette nell’ambito del contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e ha sede presso la Banca centrale di Tunisia.

Non significa che ogni somma elevata venga bloccata. Eventuali approfondimenti possono però richiedere anche diversi giorni e ritardare la disponibilità del denaro.

Il bonifico è stato inviato? Questo non significa sempre che tu possa già spendere la somma.

Prima del bonifico fai un salto in filiale

Se il finanziamento deve arrivare su un conto estero, ti consigliamo di avvisare la banca in anticipo, qualunque sia il Paese in cui vivi.

Vai nella tua filiale e spiega che stai per ricevere il denaro di un prestito erogato da un finanziatore italiano.

Comunica l’importo previsto e il nome del finanziatore. Consegna preventivamente anche una copia del contratto, così la banca può conoscere e documentare l’origine dei fondi prima dell’arrivo del bonifico.

Chiedi inoltre:

  • se servono altri documenti;
  • se il conto può ricevere il pagamento in euro;
  • se verrà effettuato un cambio automatico;
  • quali commissioni sono previste;
  • se ci sono passaggi da completare prima dell’accredito.

Avvisare la filiale non elimina i controlli e non garantisce tempi certi. Può però evitare che la richiesta dei documenti arrivi soltanto quando il denaro è già in viaggio.

Se devi pagare un fornitore entro una data precisa, lascia un margine per eventuali verifiche.

Con Prestitipensionatiesteri.it puoi scegliere il conto

Alcuni finanziatori chiedono di accreditare il prestito sullo stesso conto sul quale ricevi la pensione.

Con Prestitipensionatiesteri.it puoi invece richiedere l’accredito sul tuo conto italiano oppure sul tuo conto estero, anche se diverso da quello della pensione, previa verifica del conto e delle modalità di erogazione.

Questa possibilità ti aiuta a scegliere in base alle tue esigenze:

  • denaro da utilizzare in Italia: puoi valutare il conto italiano;
  • denaro da utilizzare all’estero: puoi valutare il conto estero.

La scelta non elimina le spese bancarie o i controlli previsti. Può però evitare trasferimenti e conversioni che non ti servono.

Parliamone prima di far partire i soldi

Quando ci chiedi un preventivo, raccontaci anche dove utilizzerai il finanziamento.

Vuoi sistemare una casa in Italia? Aiutare un figlio? Fare un acquisto nel Paese in cui vivi?

Verifichiamo insieme su quale conto è possibile ricevere il prestito. Tu puoi poi controllare con la banca destinataria cambio, commissioni e documenti necessari.

Scrivici su WhatsApp al +39 393 289 6586 per valutare il finanziamento e scegliere dove ricevere il denaro.

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