Hammamet, Sousse o Monastir? Il sogno di una pensione più ricca, il mare, il sole e una nuova vita. Ma trasferirsi in Tunisia è davvero tutto rose e fiori?
C’è chi decide di trasferirsi in Tunisia per ragioni economiche, chi per il clima, chi per il desiderio di cambiare vita e chi, semplicemente, perché in Italia sente di non riuscire più a vivere come vorrebbe.
Per molti pensionati italiani la Tunisia rappresenta una possibilità concreta: recuperare potere d’acquisto, vivere vicino al mare, concedersi qualche piacere in più e, magari, riscoprire quella tranquillità che sembrava perduta.
Ma tra una vacanza di due settimane e una vita intera all’estero c’è una bella differenza.
Quali sono allora i veri vantaggi e gli svantaggi di vivere in Tunisia? E cosa ne pensano gli italiani che hanno già fatto questo passo?
Hammamet: vivere all’estero, ma circondati da italiani
Hammamet è certamente una delle località più conosciute e frequentate dagli italiani che si trasferiscono in Tunisia.
Non è difficile comprenderne il motivo: il mare, il clima, i servizi turistici e soprattutto una comunità italiana numerosa, che facilita l’inserimento.
Ma viene spontanea una domanda: scegliamo Hammamet perché è davvero il posto migliore in cui vivere oppure perché abbiamo bisogno di sentirci rassicurati dalla presenza dei nostri connazionali?
Non c’è nulla di male, naturalmente, nel desiderare di avere accanto persone che parlano la nostra lingua, condividono le nostre abitudini e comprendono le nostre esigenze. Anzi, quando si cambia Paese, poter contare su una rete di conoscenze può fare una differenza enorme.
D’altra parte, trasferirsi all’estero per poi frequentare esclusivamente italiani potrebbe limitare uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza: conoscere davvero un’altra cultura.
Sousse e Monastir: un’alternativa forse più vivibile?
Non tutti, però, scelgono Hammamet. Molti italiani preferiscono Sousse e Monastir, due città costiere che offrono un contesto diverso e, per certi aspetti, più adatto alla vita quotidiana.
Sousse è una città vivace, con negozi, mercati, ristoranti, servizi e una vita urbana che prosegue anche fuori dalla stagione turistica.
Monastir offre invece un’atmosfera generalmente più tranquilla, un bel lungomare e dimensioni che possono risultare particolarmente piacevoli per chi cerca una vita rilassata.
Naturalmente, la scelta è soggettiva. C’è chi ama le località con una forte presenza internazionale e chi preferisce vivere in una città dove il turismo è soltanto una parte della quotidianità.
E voi cosa scegliereste: la familiarità di Hammamet, la vivacità di Sousse o la tranquillità di Monastir?
Il costo della vita: la Tunisia è davvero così economica?
Uno dei motivi principali che spingono gli italiani a trasferirsi in Tunisia è il costo della vita. E, sotto molti aspetti, il risparmio rispetto all’Italia può essere davvero significativo.
Ma attenzione: non tutto costa poco.
Chi impara ad acquistare prodotti locali, frequenta i mercati, sceglie frutta e verdura di stagione e adatta almeno in parte le proprie abitudini alimentari può contenere in maniera importante le spese quotidiane.
La situazione però cambia completamente quando si cercano abitualmente prodotti importati, specialità italiane o determinati marchi europei.
In questi casi, i prezzi possono diventare decisamente meno convenienti e i prodotti risultano persino molto più costosi che in Italia.
La vera domanda, quindi, non è soltanto quanto costa vivere in Tunisia, ma quanto siamo disposti a modificare le nostre abitudini per approfittare del minor costo della vita.
Chi pretende di ricreare esattamente il proprio stile di vita italiano potrebbe scoprire che il risparmio è inferiore alle aspettative.
Affitti contenuti e case dal fascino mediterraneo
Un altro grande vantaggio è rappresentato dalle abitazioni.
In molte zone è possibile trovare case spaziose e piacevoli a canoni di locazione decisamente interessanti rispetto a quelli di numerose località costiere italiane. Le bollette, poi hanno costi spesso irrisori.
E poi c’è il fascino dell’architettura tunisina: le case bianche, gli infissi azzurri, i cortili luminosi, le terrazze e i giardini.
Abitazioni che, soprattutto nelle località costiere, trasmettono immediatamente un senso di vacanza e serenità.
Naturalmente, anche qui bisogna distinguere tra gli immobili destinati ai turisti e quelli pensati per chi vive stabilmente nel Paese.
Prezzi, qualità delle costruzioni, manutenzione, isolamento termico e servizi possono cambiare sensibilmente. Una casa bellissima in fotografia potrebbe non essere altrettanto confortevole durante tutto l’anno.
Spiagge meravigliose e un clima che invita a vivere all’aperto
Difficile non innamorarsi del mare tunisino.
Spiagge lunghissime, semideserte, sabbia chiara, acqua dalle splendide tonalità e una stagione favorevole alle attività all’aperto particolarmente lunga.
Per chi arriva da regioni italiane caratterizzate da inverni freddi e umidi, il clima della costa tunisina rappresenta certamente un grande richiamo.
Passeggiare sul lungomare, fermarsi in un caffè all’aperto o trascorrere una giornata sulla spiaggia sono piccoli piaceri che possono migliorare sensibilmente la qualità della vita.
Questo, però, non significa che il clima sia sempre perfetto. Anche in Tunisia esistono giornate fredde, umide e ventose, mentre durante l’estate il caldo può diventare intenso.
Insomma, non è primavera tutto l’anno, ma per molti italiani il bilancio climatico resta decisamente favorevole.
La pensione defiscalizzata: il vantaggio che può cambiare il tenore di vita
Per numerosi pensionati italiani, il principale incentivo economico al trasferimento è rappresentato dal trattamento fiscale della pensione.
La convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Tunisia, insieme alla normativa tunisina, può consentire, quando ricorrono tutti i requisiti previsti, un trattamento fiscale particolarmente vantaggioso.
Un aspetto interessante riguarda anche i pensionati ex INPDAP, per i quali la convenzione prevede una disciplina che, in determinate condizioni, può consentire la tassazione della pensione in Tunisia anziché in Italia.
Non bisogna però pensare che il semplice trasferimento di residenza comporti automaticamente la defiscalizzazione.
Occorre verificare la natura della pensione, i requisiti di residenza fiscale e le procedure richieste dalle autorità competenti.
Il beneficio economico può essere notevole ma deve essere valutato sulla situazione personale, preferibilmente con l’aiuto di un professionista esperto di fiscalità internazionale.
Per chi possiede i requisiti, la differenza tra la pensione netta percepita in Italia e quella disponibile dopo il trasferimento può tradursi in un netto miglioramento del tenore di vita.
E non si tratta necessariamente di vivere nel lusso. A volte significa semplicemente poter uscire più spesso, viaggiare, mangiare al ristorante senza troppe preoccupazioni e arrivare alla fine del mese con maggiore serenità.
I collegamenti con l’Italia: vicini, ma non sempre a buon mercato
Uno dei vantaggi geografici della Tunisia è la relativa vicinanza all’Italia. Poche ore di volo permettono di tornare per incontrare figli, nipoti, amici o per risolvere questioni personali.
Tuttavia, non bisogna dare per scontato di trovare sempre voli economici. Le compagnie, le rotte disponibili, la stagionalità e la città di partenza incidono notevolmente sul prezzo.
Tunisair e altre compagnie che operano collegamenti tra i due Paesi rappresentano possibilità da valutare secondo la tratta e il periodo.
Il costo complessivo degli spostamenti può diventare importante soprattutto per chi desidera tornare in Italia frequentemente. È quindi una voce da inserire nel proprio bilancio, prima di trasferirsi.
La comunità italiana e la facilità di comunicazione
Uno dei timori più comuni quando si pensa a un trasferimento all’estero è la solitudine.
Come faremo a conoscere nuove persone? Riusciremo a comunicare? Ci sentiremo isolati?
In Tunisia, soprattutto nelle località dove risiedono molti italiani, queste difficoltà possono essere meno accentuate. Esistono occasioni di incontro, amicizie tra connazionali e reti informali che possono facilitare l’ambientamento.
Molti nostri clienti ci hanno riferito di essersi facilmente costruiti un giro di amicizie molto più grande di quello che hanno lasciato in Italia.
Inoltre, non è raro incontrare tunisini che parlano italiano, specialmente nelle zone turistiche e negli ambienti legati ai rapporti con l’Italia. Ma non tutti lo parlano, naturalmente, e conoscere almeno le basi del francese (o anche qualche parola di tunisino) può rendere la vita quotidiana molto più semplice.
E forse questo è uno degli aspetti più belli del trasferimento: scoprire che, pur lontani da casa, si possono costruire nuove amicizie e nuove abitudini.
La sicurezza: ci si può sentire tranquilli?
La sicurezza è un altro elemento importante nella scelta di un Paese in cui vivere.
In molte località tunisine frequentate da residenti stranieri, la presenza delle forze dell’ordine è piuttosto visibile e numerosi italiani raccontano di sentirsi tranquilli nella vita di tutti i giorni.
Naturalmente, la percezione della sicurezza non deve essere confusa con una garanzia assoluta.
Piccoli furti, truffe e altri episodi di criminalità possono verificarsi, come in qualsiasi Paese. La situazione cambia inoltre secondo le zone e le circostanze.
Detto questo, la tranquillità che molti residenti dichiarano di sperimentare resta un aspetto interessante da approfondire attraverso testimonianze dirette.
E gli aspetti negativi? Non è tutto rose e fiori
Fin qui abbiamo parlato dei numerosi vantaggi, ma un trasferimento non dovrebbe mai essere deciso guardando soltanto agli aspetti piacevoli. Esistono anche difficoltà concrete.
La burocrazia può richiedere pazienza. Le procedure per i documenti, la residenza e altri adempimenti possono risultare meno immediate di quanto si immagini.
La sanità merita una valutazione attenta: pur essendo presenti strutture private valide, soprattutto nei principali centri urbani, è importante informarsi sui costi, sull’assistenza sanitaria disponibile e sulle eventuali coperture assicurative.
Anche le differenze culturali e linguistiche possono incidere sulla quotidianità.
E poi c’è una difficoltà che nessun vantaggio economico può eliminare completamente: la distanza dagli affetti.
Vivere vicino al mare, con una bella casa e una pensione più generosa, è piacevole. Ma essere lontani dai figli, dai nipoti e dagli amici di una vita può pesare, soprattutto nei momenti difficili.
Per qualcuno è un sacrificio accettabile. Per altri, dopo i primi mesi di entusiasmo, diventa il motivo principale per tornare in Italia.
Trasferirsi in Tunisia: una scelta economica o una scelta di vita?
Forse il punto più importante è proprio questo. La Tunisia può offrire un tenore di vita superiore rispetto a quello che molti pensionati riescono a permettersi in Italia.
Ma cambiare Paese significa molto di più che aumentare il proprio reddito disponibile.
Significa adattarsi a un ambiente diverso, accettare nuove abitudini, sviluppare relazioni e imparare a guardare il mondo da una prospettiva differente.
Chi cerca soltanto un risparmio economico potrebbe rimanere deluso da alcune difficoltà quotidiane. Chi invece desidera anche una nuova esperienza di vita potrebbe trovare in Tunisia un’opportunità straordinaria.
Non esiste una risposta valida per tutti.
La Tunisia non deve necessariamente essere migliore dell’Italia. Deve essere il posto giusto per la persona che decide di viverci.
E adesso la parola a voi: com’è davvero vivere in Tunisia?
Questo articolo vuole essere soprattutto l’inizio di una conversazione.
Le informazioni sono utili, certo, ma nessuna guida può sostituire l’esperienza di chi vive ogni giorno in Tunisia.
Se vi siete già trasferiti, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione:
- Vivete ad Hammamet, Tunisi, Sousse, Monastir, Kelibia o in un’altra località? Perché avete scelto proprio quella?
- Il costo della vita è davvero così conveniente come immaginavate?
- Qual è stata la sorpresa più piacevole e quale la delusione più grande?
- Vi sentite sicuri e ben integrati?
- Se poteste tornare indietro, rifareste la stessa scelta?
E se state pensando di trasferirvi, raccontateci quali sono i vostri dubbi e le vostre aspettative.
Vi invito a lasciare un commento, anche se la vostra esperienza è stata negativa o la vostra opinione è diversa da quella degli altri.
Non cerchiamo soltanto storie entusiaste: vogliamo conoscere la realtà, con i suoi pregi e i suoi difetti.
Perché, alla fine, il consiglio più prezioso per chi sta pensando di cambiare vita potrebbe arrivare proprio dalla vostra testimonianza.

