La premessa
Ogni anno molti pensionati italiani residenti all’estero ricevono una comunicazione da parte di Citibank, l’istituto incaricato dall’INPS di gestire i pagamenti delle pensioni all’estero e la procedura di accertamento esistenza in vita Pensionati residenti all’estero.
Per chi si è trasferito da poco fuori dall’Italia, la richiesta può generare qualche preoccupazione. Non è raro sentirsi chiedere:
“Perché me lo chiedono solo adesso?” oppure “Devo davvero dimostrare di essere ancora in vita?”
In realtà si tratta di una procedura ordinaria prevista per garantire che le pensioni vengano corrisposte correttamente ai legittimi beneficiari.
L’INPS, infatti, non sempre può effettuare all’estero gli stessi controlli anagrafici che svolge in Italia. Per questo motivo viene richiesto periodicamente ai pensionati residenti fuori dal territorio nazionale di confermare la propria esistenza in vita seguendo le istruzioni fornite nella comunicazione ricevuta.
La procedura viene organizzata ogni anno e riguarda milioni di pensionati italiani che vivono in diversi Paesi del mondo.
Vediamo ora le domande più frequenti.
Perché quando vivevo in Italia nessuno mi chiedeva l’esistenza in vita?
Quando si risiede in Italia, l’INPS può verificare molte informazioni attraverso i registri anagrafici comunali e gli scambi di dati tra amministrazioni pubbliche.
Per chi vive all’estero questi controlli non sono sempre disponibili o immediati. Per questo motivo viene richiesta una conferma diretta dell’esistenza in vita mediante una procedura specifica.
Si tratta quindi di un controllo normale e non di un problema relativo alla singola pensione.
Quando devo aspettarmi la richiesta?
L’accertamento viene effettuato ogni anno, ma non tutti i pensionati ricevono la comunicazione nello stesso periodo.
L’INPS e Citibank organizzano infatti la campagna di verifica in più fasi, suddividendo i pensionati in base al Paese di residenza.
Per questo motivo alcuni pensionati ricevono la documentazione nei mesi autunnali, mentre altri possono riceverla nei mesi successivi.
È importante prestare attenzione alla corrispondenza e verificare che l’indirizzo comunicato all’INPS sia sempre aggiornato.
Vivo molto lontano dal Consolato. Come posso fare?
È una situazione molto comune. A seconda del Paese di residenza, l’attestazione dell’esistenza in vita può essere effettuata anche da altre autorità autorizzate, secondo le indicazioni riportate nella documentazione inviata da Citibank.
In ogni caso, se hai dubbi sulla procedura o sulle autorità abilitate nel tuo Paese, il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un Patronato, che potrà assisterti nella compilazione della documentazione e indicarti la soluzione più adatta alla tua situazione.
Non ho ricevuto la lettera. Devo preoccuparmi?
Non necessariamente. Talvolta le comunicazioni possono subire ritardi oppure non essere recapitate correttamente, soprattutto se il pensionato ha cambiato indirizzo e non ha aggiornato i propri dati.
Se ritieni che sia arrivato il periodo della verifica e non hai ricevuto alcuna comunicazione, è consigliabile contattare:
- il Patronato di fiducia;
- Citibank;
- l’INPS;
- il Consolato italiano competente.
Un controllo tempestivo può evitare problemi successivi.
Qualcuno mi avviserà se manca la documentazione?
Generalmente sono previste comunicazioni e procedure di sollecito prima dell’adozione di eventuali provvedimenti sui pagamenti.
Tuttavia è sempre preferibile non attendere eventuali avvisi e verificare personalmente la propria posizione se si hanno dubbi.
Per questo motivo è utile conservare tutta la documentazione ricevuta e rispettare le scadenze indicate.
Cosa succede se non invio la certificazione?
Se la documentazione richiesta non viene presentata nei termini previsti, l’INPS può adottare misure di verifica aggiuntive e, nei casi previsti dalla procedura, sospendere temporaneamente il pagamento della pensione fino alla regolarizzazione della posizione.
Per evitare disagi è quindi importante seguire attentamente le istruzioni ricevute e chiedere assistenza in caso di difficoltà.
Ho bisogno di aiuto: a chi posso rivolgermi?
Se hai ricevuto la richiesta di accertamento dell’esistenza in vita e non sai come procedere, il consiglio è sempre quello di contattare un Patronato.
Un’assistenza qualificata può aiutarti a verificare la documentazione ricevuta, comprendere le modalità di certificazione previste nel tuo Paese di residenza e completare correttamente la procedura nei tempi richiesti.
In conclusione
L’accertamento dell’esistenza in vita è una procedura ordinaria per i pensionati INPS residenti all’estero. Anche se può sembrare complessa a chi si è trasferito da poco, nella maggior parte dei casi è sufficiente seguire le istruzioni ricevute e rispettare le scadenze previste.
In caso di dubbi, non aspettare: chiedere assistenza per tempo è il modo migliore per evitare interruzioni nell’erogazione della pensione.

