Che cos’è la cessione del quinto della pensione?
È un finanziamento che restituisci attraverso una rata mensile trattenuta direttamente dalla pensione. La rata non può superare un quinto della pensione netta, cioè il 20%, e la durata massima è di dieci anni.
Deve inoltre essere salvaguardato il trattamento minimo previsto dalla legge, che nel 2026 è pari a 611,85 euro mensili. Questo significa che, dopo la trattenuta, la pensione non può scendere sotto tale importo. Fonte: INPS
Un esempio semplice: con una pensione netta di 750 euro, il 20% sarebbe 150 euro. Ma una trattenuta di 150 euro lascerebbe soltanto 600 euro, meno del minimo da salvaguardare. La rata massima teorica è quindi di 138,15 euro, ossia 750 meno 611,85 euro, prima della verifica di eventuali altre trattenute.

Posso essere finanziato in qualsiasi Paese?
Oggi possiamo valutare richieste da quasi tutti i Paesi del mondo.
Le eventuali esclusioni dipendono dalla situazione geopolitica, dalle normative antiriciclaggio applicabili, comprese quelle locali, e dalle restrizioni che ne derivano per il finanziatore.
Poiché queste condizioni possono cambiare, comunicaci il Paese in cui risiedi: verificheremo la possibilità di procedere con la tua richiesta.
Quali pensioni possono essere valutate?
Possiamo valutare le pensioni erogate dagli enti previdenziali italiani, anche quando vengono accreditate su un conto estero. Il nostro servizio non riguarda le pensioni erogate da enti previdenziali stranieri.
Sono escluse le prestazioni di carattere assistenziale, come l’assegno sociale e l’invalidità civile, i trattamenti pensionistici integrati al minimo e le pensioni cointestate, per esempio una pensione di reversibilità intestata insieme al coniuge e ai figli.
Una pensione di reversibilità intestata soltanto al richiedente può invece essere valutata.
Le pensioni di invalidità previdenziale possono essere prese in esame, ma richiediamo sempre adeguata documentazione medica per la valutazione assicurativa. Non vanno confuse con le prestazioni di invalidità civile a carattere assistenziale.
Fino a quale età posso chiedere il prestito?
Per i finanziamenti che trattiamo, il limite attuale è di 88 anni non compiuti alla scadenza del prestito.
La durata disponibile dipende quindi anche dalla tua età al momento della richiesta: il finanziamento deve terminare prima del tuo ottantottesimo compleanno.
Se l’età di partenza supera gli 80 anni, il costo della polizza vita può diventare elevato e rendere difficile proporre un finanziamento entro i limiti di tasso della convenzione INPS. In questi casi verifichiamo la fattibilità e le condizioni concretamente disponibili.
Come viene valutata una pensione defiscalizzata?
Se ricevi la pensione senza trattenute fiscali italiane, la quota cedibile viene prudenzialmente ridotta rispetto al semplice 20% dell’importo lordo accreditato.
Il motivo è che, durante il finanziamento, potresti decidere di tornare a vivere in Italia. In quel caso la pensione potrebbe essere nuovamente soggetta alle imposte italiane, riducendo la somma disponibile ogni mese.
La riduzione serve quindi a mantenere sostenibile la rata anche in questa eventualità. Nel preventivo ti spiegheremo il calcolo applicato alla tua pensione.
Perché il costo cambia in base all’età?
La copertura assicurativa contro il rischio di premorienza è una componente del finanziamento. Alle età più avanzate, il suo costo può incidere in misura importante sul costo complessivo del prestito, soprattutto per le durate più lunghe.
Va però considerata anche la sua funzione: è una garanzia fondamentale per la famiglia. In caso di decesso del pensionato, la compagnia assicurativa estingue il debito residuo, senza diritto di rivalsa sugli eredi e sui familiari.
Prima di scegliere, ti aiutiamo a valutare insieme importo, durata, rata e costo complessivo.

Che cosa devo preparare?
In genere vengono richiesti:
- i documenti personali;
- la documentazione pensionistica;
- la documentazione relativa alla residenza all’estero;
- le coordinate del conto su cui ricevere il finanziamento e la prova della sua intestazione.
Ti indichiamo quali documenti devi inviare e quali possiamo recuperare direttamente mediante delega.
Non riesco a scaricare alcuni documenti: potete aiutarmi?
Sì. Possiamo recuperare quasi tutta la documentazione necessaria attraverso apposite deleghe, verificando caso per caso ciò che è disponibile.
È un aiuto particolarmente importante per chi vive all’estero e ha difficoltà ad accedere ai servizi online o a contattare gli uffici italiani.
Spiegaci quali documenti ti mancano: ti indicheremo le deleghe necessarie e ti accompagneremo nella procedura. Non occorre comunicarci password o credenziali personali.
Posso ottenere il prestito senza SPID?
Sì, puoi completare la pratica anche senza SPID, senza spedire contratti cartacei.
L’identificazione può essere effettuata tramite SPID o CIE oppure, se non disponi di questi strumenti, mediante videochiamata.
La firma dei contratti avviene digitalmente utilizzando un codice temporaneo, chiamato OTP, che ricevi tramite SMS. Il consulente ti guida nei passaggi, così puoi completare la procedura dal Paese in cui vivi.

Come si svolge la richiesta?
Per iniziare basta inviarci un cedolino della pensione e comunicarci alcune informazioni essenziali sulla tua situazione.
Verifichiamo la fattibilità iniziale e ti prepariamo un preventivo, indicando la somma che puoi ricevere, la rata e la durata.
Se la proposta ti va bene, ci invii gli altri documenti richiesti e procediamo con la pratica, l’identificazione e la firma digitale.
Ti seguiamo fino all’erogazione. La conferma definitiva resta subordinata alle verifiche sulla documentazione e all’approvazione del finanziatore.
Posso fare richiesta se ho avuto problemi con altri prestiti?
Puoi chiedere una valutazione anche se hai avuto ritardi nei pagamenti o segnalazioni nelle banche dati creditizie.
La cessione del quinto presenta caratteristiche diverse rispetto a un prestito rimborsato direttamente dal cliente. Questo, però, non rende automatica l’approvazione.
Se hai già una cessione del quinto in corso, quella precedente deve essere estinta contestualmente attraverso un’operazione di rinnovo. Occorre rispettare le regole applicabili: normalmente devono essere state pagate almeno il 40% delle rate previste, salvo le eccezioni ammesse.
Per esempio, una cessione di dieci anni è normalmente rinnovabile dopo quattro anni. Una parte del nuovo finanziamento estingue il debito precedente; la differenza, al netto delle condizioni dell’operazione, costituisce la nuova liquidità disponibile.
Posso ottenere il prestito se ho un pignoramento sulla pensione?
Sì, in generale un pignoramento può convivere con una cessione del quinto.
Occorre però verificare l’ammontare della trattenuta per il pignoramento e lo spazio che lascia alla quota cedibile, nel rispetto dei limiti applicabili e del trattamento minimo da salvaguardare.
Comunicaci la presenza del pignoramento fin dal primo contatto: potremo verificare quale rata sia utilizzabile.
Posso estinguere il prestito prima della scadenza?
Sì, puoi estinguerlo in qualsiasi momento, chiedendo al finanziatore il conteggio estintivo.
La disciplina del rimborso anticipato, anche alla luce della sentenza Lexitor, prevede la riduzione degli interessi e dei costi rimborsabili in proporzione alla durata residua. Il rimborso riguarda anche i costi iniziali secondo le regole applicabili al contratto; le imposte sono escluse.
L’eventuale indennizzo di rimborso anticipato non può superare l’1% del capitale rimborsato se manca più di un anno alla scadenza, oppure lo 0,5% se manca un anno o meno. Sono previste esenzioni: per esempio, non è dovuto quando estingui interamente un debito residuo pari o inferiore a 10.000 euro.
Esempio: su un capitale rimborsato anticipatamente di 15.000 euro, con oltre un anno residuo e indennizzo applicabile dell’1%, l’importo è di 150 euro. Il conteggio deve considerare anche le riduzioni dei costi spettanti. Fonte: articolo 125-sexies del Testo unico bancario
Che cosa succede in caso di decesso?
In caso di decesso all’estero, il Consolato trasmette all’INPS la documentazione relativa al decesso. Occorre inoltre avvisare il finanziatore per attivare la procedura assicurativa.
Il debito residuo viene estinto dalla compagnia di assicurazione, che non ha diritto di rivalsa sugli eredi e sui familiari.
È una garanzia fondamentale: la famiglia non deve continuare a pagare le rate del prestito. Ti indichiamo come comunicare il decesso e quali documenti servono per gestire la pratica.
Vuoi sapere come ottenere il prestito?
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Ti contatteremo per raccogliere le informazioni necessarie, come età, Paese di residenza, tipo e importo della pensione ed eventuali trattenute già presenti.
Con un cedolino potremo verificare la fattibilità iniziale e prepararti un preventivo. Se la proposta ti interessa, ti accompagneremo nei passaggi successivi, tutto a distanza.
